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Trovare e scegliere un gattino

 

Evitate di separare troppo presto il gattino dalla sua mamma e dal resto della cucciolata: deve essere almeno di 6 o 7 settimane.

 

Dove trovare il gattino
Le possibilità sono tante: i rifugi per animali della vostra zona, gli annunci sul giornale, amici e familiari e infine gli allevamenti.

 

Se preferite un gatto di razza, provate presso i club dedicati o sulla stampa specializzata.

Se al contrario desiderate un meticcio, i gattili e gli enti locali di protezione degli animali sono un buon punto di partenza. Non meravigliatevi se i gestori vi pongono tante domande e vi chiedono di poter visitare la vostra casa: ogni buon centro di questo genere vuole assicurarsi di affidare il gattino in buone mani.

Portare il vostro gattino a casa

 Un nuovo gattino: un impegno speciale da parte vostra.
Sembra proprio che la vista di un nuovo gattino sia capace di far sciogliere chiunque. Ma quell'adorabile batuffolo di pelo che state portando a casa avrà bisogno di essere accudito per tutta la vita. E poiché, come tutti sanno, i gatti hanno nove vite, si tratta di tanto, tanto tempo! Dare al vostro gattino il miglior inizio per una vita sana è il modo migliore per assicurarvi tanti anni di divertimento insieme a lui. Durante i primi, delicati mesi dovrete dedicargli tante cure e attenzioni per fare in modo che si ambienti senza traumi nella vostra famiglia.

 

Casa dolce casa?
Naturalmente voi conoscete bene l'ambiente di casa vostra, ma per il vostro nuovo gattino sarà tutto un po' sconvolgente. Questo primo trasloco è un'esperienza traumatizzante per molti gattini, quindi dovrete fare di tutto perché il vostro si senta a casa.

 

Per prima cosa, non abbiate fretta di mettere il cucciolo a contatto con gli altri membri della famiglia, persone o altri animali che siano (per saperne di più navigate nella sezione dedicata alla socializzazione). Date al gattino del tempo per abituarsi al suo nuovo ambiente. Per sicurezza, assicuratevi che porte e finestre siano ben chiuse e mettete un parafuoco davanti al caminetto se ne avete uno. È importante anche mostrargli dove sono le ciotole per il cibo, la cassettina igienica e il suo "lettino".

 

Un rifugio accogliente e sicuro.
I primi giorni, il vostro nuovo gattino troverà tutto un po' strano, a volte anche alquanto sconvolgente. Quando le cose diventano troppo "pesanti" per lui, non c'è nulla di più sicuro e accogliente di un giaciglio riparato e intimo. Potreste comprargli un giaciglio in un negozio di animali, oppure usare una scatola di cartone robusto. In ogni caso rendetelo caldo e confortevole, asciutto e al riparo dalle correnti d'aria. Preparate un fondo soffice e avvolgente. La prima notte con voi sarà  per lui la prima notte lontano dalla madre e dal resto della cucciolata. I gattini si abituano presto a dormire da soli, ma all'inizio potreste sistemare una borsa dell'acqua calda all'interno del giaciglio per ricordargli il calore della cucciolata.

Cibo per la mente.
Scegliere l'alimento giusto per lui è una grande responsabilità. Dopotutto, si tratta di ciò che gli permetterà di crescere e di sviluppare il suo pieno potenziale. Per aiutarlo a sentirsi a suo agio, comunque, è bene non cambiare subito la sua alimentazione: cercate di scoprire cosa mangiava il gattino prima di venire a stare con voi, e dategli lo stesso cibo. Poi, quando vorrete cambiarlo, mescolate il nuovo cibo con quello abituale aumentando via via le proporzioni del primo fino a sostituzione completa: ci vorranno da 5 a 7 giorni affinché il gattino si abitui al nuovo cibo. Qualsiasi alimento scegliate di dargli, ricordatevi che "poco e spesso" è la regola di base, almeno all'inizio: i gattini di età compresa tra le otto e le dodici settimane hanno bisogno di quattro pasti al giorno, che diventano tre dai tre ai sei mesi e due oltre i sei mesi d'età.

 

Il modo di gran lunga migliore per assicurare al gattino un'alimentazione sana e ben bilanciata è dargli un cibo per gatti completo e di ottima qualità. Ce ne sono di due tipi: secco o in lattina. Il cibo secco può essere lasciato nella ciotola a disposizione del gattino durante la giornata. Gli alimenti in lattina o bustina, invece, perdono freschezza piuttosto in fretta e devono quindi essere somministrati in pasti separati durante la giornata.

 

Ma, proprio come gli alimenti destinati a noi, anche quelli per i gatti differiscono tra loro per qualità e valore economico. Leggete sempre con attenzione l'elenco degli ingredienti, oppure (ancora meglio) chiedete consiglio al veterinario. Un buon alimento dovrebbe fornire tutti i nutrienti essenziali per far crescere sano il gattino fino all'età aduta.

Credeteci o no, non è consigliabile dare del latte al gattino: in grandi quantità, potrebbe causargli la diarrea. Lasciategli invece sempre a disposizione dell'acqua fresca e pulita. Se proprio volete viziarlo, però, esiste del latte specifico per gatti che potrete acquistare.

Alimento per gattini Hill's.
A differenza dei bambini rotondetti, che da adulti diventano spesso alti e snelli, un gattino grassottello quasi sempre diventa un gatto adulto obeso. Dargli l'alimento sbagliato potrebbe contribuire all'aumento di peso. Alcuni cibi per gatti contengono additivi inutili che inducono scarso senso di sazietà: il gattino quindi vorrà mangiare di più e più spesso. L'alimento per gattini Hill’s è specificamente formulato per garantire al micino il giusto equilibrio di nutrienti per mantenere il suo organismo sano e il pancino pieno. Contiene tutti i minerali e le vitamine essenziali in grado di dare al gattino tutto il meglio, affinché diventi un gatto adulto splendido e sano. E anche intelligente: l'alimento per gattini Hill's contiene DHA naturale per un migliore sviluppo del cervello e della funzione visiva.

Un ambiente domestico compatibile con il gattino

Avete presenti le case "a prova di bambino"? Facciamone una "a prova di gattino"

 

È assolutamente necessario che rendiate la vostra casa il più sicura possibile per il vostro prezioso gattino nuovo. Ecco qualche dritta:

 

  • Le finestre vanno tenute ben chiuse per evitare che il gattino cada di sotto o scappi.
  • I caminetti con facile accesso alla canna fumaria vanno schermati.
  • I cavi elettrici vanno nascosti: il gattino potrebbe rosicchiarli.
  • Controllate di non avere in casa piante potenziamente tossiche per il gattino, come gigli, stelle di Natale e ciclamini.

 

Il gattino e i grandi spazi aperti
Il gattino non dovrebbe uscire di casa prima di aver completato il primo ciclo di vaccinazioni. E anche allora, dovreste aspettare ancora 2 settimane per essere certi che il vaccino abbia avuto effetto. L'età giusta per iniziare a fargli conoscere il mondo esterno è intorno alle 14-16 settimane di vita, ma non lasciatelo andare in giro da solo finché non si sentirà davvero sicuro di sé, ad esempio quando sarà abbastanza grande da riuscire a usare la gattaiola (se ne avete una). Finché è ancora piccolo, dovrete stare con lui quando gioca e stare attenti a che non scappi. Una volta cresciuto, però, potrete lasciarlo libero di andare e venire a suo piacimento.

 

Alcune persone preferiscono tenere i propri gatti dentro casa, il che va bene purché i gatti riescano comunque a fare sufficiente attività fisica. Non c'è alcuna ragione perché un gatto "casalingo" non possa vivere una vita del tutto felice e sana anche senza mai mettere il naso fuori casa. Se appartenete alla categoria, chiedete consiglio al veterinario su come tenere il gatto nella migliore forma fisica possibile calibrando il cibo e l'attività derivante dal gioco.

Come rendere "a prova di gattino" anche il mondo esterno?
Lasciar giocare il gattino fuori casa per la prima volta può essere scoraggiante. Ma non preoccupatevi: ecco alcuni semplici passi per mantenerlo vivo e vegeto.

 

  • Informate il vicinato della presenza del vostro nuovo micio.
  • Cercate di incoraggiarlo a stare ben lontano dalle strade trafficate e a tornare a dormire a casa la sera.
  • Rimuovete tutte le piante velenose dal giardino, ad esempio gigli, maggiociondoli e digitale.
  • Liberate ripostigli e garage da tutte le sostanze chimiche pericolose.
  • Non usate lumacicidi in pasticche, a meno che non siano del tipo speciale atossico per gli animali domestici.

 

Il microchip - un piccolo oggetto che fa un'enorme differenza
Fate indossare al gatto un collare che riporti il vostro nome e i vostri recapiti, e prendete in considerazione l'idea di fargli mettere il microchip.

Si tratta di un dispositivo minuscolo, grande più o meno come un chicco di riso, che viene impiantato sottopelle. Riporta un numero univoco che viene registrato in un database centrale, in modo che il gatto possa essere ricollegato più facilmente a voi se mai si dovesse smarrire.

Addestramento alla lettiera e spruzzi di urina

Addestrare alla lettiera il vostro gattino
I gatti sono animali molto puliti per natura ed è probabile che il vostro abbia già imparato dalla sua mamma a usare la cassettina igienica per i suoi bisogni. Tutto ciò che dovete fare è acquistare una cassettina igienica in plastica grande abbastanza perché il gatto possa muoversi comodamente dentro e coprirne bene il fondo con l'apposita lettiera: se è della stessa marca usata dall'allevatore, il gattino apprezzerà l'odore e la consistenza che gli sono già familiari. Mostrate al gattino dove si trova la cassettina e mettetecelo dentro dopo i pasti e in generale ogni volta che lo vedete annusare in giro o accovacciarsi come se volesse "farla"!

 

I sì e i no della cassettina igienica
Sistemate la cassettina lontano dal giaciglio del gattino e dalle ciotole del cibo, in un posto che consenta una certa privacy.

 

Svuotatela regolarmente: il gattino non la userà se è "sporca". Alcuni disinfettanti e la candeggina sono tossici per il gatto, quindi pulitela solo con acqua calda e un detergente. Le donne incinte dovrebbero delegare a qualcun altro lo svuotamento e la pulizia della lettiera, o indossare sempre guanti di gomma e lavarsi accuratamente le mani dopo averlo fatto. Queste precauzioni minimizzano il rischio di contrarre la toxoplasmosi, che è fortunatamente molto rara ma può causare gravi problemi al feto.

 

Quando il gattino sarà abbastanza grande da avventurarsi fuori casa, sarete tentati di disfarvi della cassettina: non abbiate troppa fretta di farlo, però, perché il gatto potrebbe rifiutarsi di metter "zampa" fuori casa quando fa particolarmente freddo!

 

Gli incidenti succedono
Persino il più in gamba dei gatti avrà di tanto in tanto qualche "incidente" con i bisognini. Ma per carità, non punitelo! Lodatelo quando usa la lettiera, magari offrendogli anche una piccola ricompensa e si rimetterà presto in carreggiata.

Se "spruzza"
Spruzzare urina fa parte del comportamento naturale dei gatti ed è un modo di marcare il territorio con una testimonianza del loro passaggio. Ciò detto, è decisamente molto poco carino se fatto nel vostro salotto!

 

Prima di tentare di risolvere questo problema, è importante determinare se il vostro gatto stia effettivamente "spruzzando" oppure soltanto urinando. Si tratta del secondo caso se il gatto si accovaccia, mentre invece sta spruzzando se lo fa in piedi, schizzando piccoli getti di urina sulle superfici verticali.

 

Cosa fare
Portatelo dal veterinario per fugare il sospetto di un'infezione delle basse vie urinarie. Si tratta di una malattia curabile ma potenzialmente grave, che può indurre il gattino a urinare fuori dalla lettiera e quindi essere confusa con lo spruzzare.

 

Lo spruzzare però è anche un segnale di stress: cercate di ricordare se ci sono stati eventi recenti in grado di turbare il gattino. Potrebbe trattarsi di eventi importanti come l'arrivo di un nuovo bebé o di un altro animale domestico, o un trasloco, oppure piccolezze come l'aver spostato i mobili nella stanza preferita dal gattino.

Cosa fare per tranquillizzare il gattino e farlo sentire di nuovo a suo agio?
 

Non punitelo mai per aver spruzzato: i gatti non comprendono il concetto di punizione e, poiché lo spruzzare è spesso il risultato di uno stress, punirlo potrebbe in realtà peggiorare la situazione.

 

È essenziale pulire subito l'area spruzzata, perché se l'odore persiste servirà soltanto a incoraggiare il gattino a riprovarci!

 

Molti detersivi di comune utilizzo non sono adatti, perché contengono cloro e ammoniaca: sostanze che si trovano anche nell'urina del gatto, quindi in grado di aumentare anziché annullare la tentazione di un'altra spruzzatina in quella stessa area.

 

Invece, usate una soluzione diluita di detergente in polvere biologico per pulire dove il gatto ha sporcato. Risciacquate e fate asciugare bene. Poi, dopo averne testato la sicurezza sui colori, irrorate l'area con alcool chirurgico. Fate asciugare bene prima di permettere al gatto di rientrare nella stanza.

 

Sterilizzazione
Castrare un gatto maschio pone fine immediatamente, nell'80% dei casi, al problema dello spruzzare.
 

Problemi persistenti
Nella stragrande maggioranza dei casi, gli spruzzi sono un problema facilmente risolvibile. Se però dovesse persistere, è opportuno chiedere l'aiuto del veterinario che potrebbe prescrivere dei farmaci o la visita presso un esperto comportamentale.

 

Il gioco

Nato per giocare
Il gattino ha proprio nel sangue giocare: è capace di trasformare in gioco qualsiasi tipo di attività. Una pallina di carta o di stagnola, il tappo di una penna, ogni tipo di oggetto sospeso a un pezzo di corda: il gattino semplicemente non sa resistere alla tentazione di giocare. O meglio, sarà più che entusiasta di coinvolgervi nei suoi giochi ed è proprio per questo che il momento del gioco è tanto importante per sviluppare fra voi un forte legame.

 

 

Un nuovo mondo da esplorare
Essendo una creaturina curiosissima, il vostro gattino non farà altro che esplorare dappertutto, specialmente gli spazi nascosti. Una busta di carta, un ripostiglio o un cassetto lasciati aperti, sotto il letto: il gattino muore letteralmente dalla voglia di andare a scoprire cosa c'è dentro. Quindi fate attenzione: non lasciate assolutamente aperto lo sportello della lavatrice o dell'asciugatrice, perché i gatti vi rimangono facilmente chiusi dentro. E per l'amor del cielo: chiudete sempre l'asse del water!

Dei giocattoli tutti per lui
C'è parecchio da divertirsi con i giocattoli per gatti, specie quelli piccoli e soffici. Possono essere facilmente sballottolati in giro o afferrati con le zampe o i denti. E giocare a nascondino con qualcuno di questi giocattoli farà emergere il naturale istinto cacciatore del gattino e lui si divertirà per ore a dare la caccia alla sua "preda". Se gli darete dell'erba gatta, poi, lo vedrete letteralmente fare le capriole dall'allegria. L'erba gatta contiene una sostanza chiamata nepetalactone, che i gatti adorano. Attenzione, però: l'erba gatta ha un effetto eccessivo su alcuni gatti e nessun effetto su altri.

 

Per via della sua naturale curiosità, il gattino potrebbe decidere di assaggiare alcune delle vostre piante, molte delle quali possono essere tossiche. Come precauzione, è bene che sappiate con certezza cosa c'è nei vostri vasi e sistemiate fuori portata le piante potenzialmente pericolose. Gigli, ciclamini e stelle di Natale sono particolarmente tossiche per i gatti.

 

Il tiragraffi
Graffiare e allungarsi sono attività essenziali per il benessere del gatto ed è probabile che a farne le spese siano le tende e i divani di casa. Ma se gli procurate sin dall'inizio un tiragraffi su cui possa farsi le unghie, distoglierete la sua attenzione dai vostri mobili e manterrete le sue unghie in buono stato. Se all'inizio il gattino non si appassiona al tiragraffi, provate a spargervi sulla base un po' di erba gatta: i gatti non sanno resistere al suo odore e così anche il vostro si convincerà presto che il tiragraffi non è poi tanto una cattiva idea.

 

Gatti e bambini sono fatti per stare insieme. Ma non subito.
Non sorprende affatto che i bimbi adorino i gattini. Ma se hanno meno di 5 anni, è sconsigliabile lasciarli giocare con un gattino di età inferiore ai 6 mesi, perché quest'ultimo sarà molto giocherellone e avrà dentini e unghie molto affilati; un bambino piccolo potrebbe non capire che un eventuale graffio fa parte del gioco. Fa molto bene ai bambini crescere con un animale domestico in casa, ma la relazione fra loro sarà molto più felice quando entrambi saranno abbastanza grandi per capirsi l'un l'altro.

Insegnate ai vostri figli come prendersi cura del nuovo membro della famiglia, come giocarci, cosa dargli o non dargli da mangiare. Sviluppate il loro senso di responsabilità facendo loro lavare qualche volta la ciotola del cibo.
Per quanto un micino sia irresistibile, è necessario che i bambini capiscano che ha anche bisogno di dormire e che quindi non va disturbato quando si acciambella sul suo giaciglio per concedersi un po' di meritato riposo.

 

un cucciolo da allevare

L’arrivo di un cucciolo  è sempre una festa, però comporta molti impegniErin_ossian2, sia che si scelga come compagno di vita un cane, un gatto o entrambi, o qualsiasi altro animale, bisogna sempre essere ben coscienti che  non si tratta di giocattoli. Un animale richiede una cura costante, oltre che molto affetto e moltissima pazienza e e tempo e, prima di  accoglierlo, bisogna anche aver presente  la situazione ambientale, le proprie esigenze e quelle altrui e pensare, per tempo, a chi si può affidarlo in caso  di ferie ed assenze prolungate, se si pensa di regalare un animale, è necessario chiedere prima al destinatario  se è disposto ad accoglierlo e se ne ha la possibilità materiale. Soprattutto, per ciò che riguarda il cane, specialmente  se è di taglia medio - grande, è necessario stabilire  da subito la propria autorità, per evitare Nani_ll sgradevoli e pericolosi incidenti.  A tal proposito i bambini vanno educati fin da piccoli a osservare un corretto comportamento. La presenza di animali in casa educa i bambini alla gentilezza, infatti, un bambino cresciuto a contatto con gli animali è istintivamente  gentile e delicato, anche  quando gioca con loro: sono i bambini che  non hanno avuto mai animali, o ai quali non è stato insegnato come comportarsi in loro presenza, quelli che li stringono troppo forte o li tormentano, anche se con  buone intenzioni, perché li confondono con i peluches!. Educare i bambini ad interagire con gli animali è anche  una “misura di sicurezza”, infatti, se il bambino ha ben chiaro come comportarsi con un animale, conosciuto o sconosciuto, la possibilità di incidenti sarà limitatissima,  nel presente e nel futuro. Premesso ciò,  il piccolo, appena arrivaDimensionito nella sua nuova casa,  ha bisogno di tempo per ambientarsi: ai più intraprendenti  bastano spesso poche ore, per altri ci vogliono alcuni giorni. Il piccolo deve trovare subito un angolo in cui ci sono la ciotola dell’acqua e quella  per la pappa, una cuccia accogliente:basta una cassetta per la frutta o una scatola dotata di un cuscino, meglio se con  un pezzo di stoffa che proviene  dalla  casa d’origine. Inoltre, il gatto deve trovare l’apposita cassettina  igienica,sistemata in un posto tranquillo, uno sgabuzzino, un bagno di servizio, di cui si lascerà socchiusa la porta, anche i cani  di piccolissima taglia si abituano facilmente ad usare la cassettina. All’inizio  bisogna  prendere il piccolo, dopo che ha mangiato e “accompagnarlo in bagno", finché impara. I gattini, molto spesso, usano la cassettina istintivamente. A poco a poco,invece, il cucciolo di cane impara a regolare le proprie funzioni fisiologiche in base agli orari di uscita, ma,  ovviamente, bisogna dargli tempo: per qualche mese, bisogna ricordare che è attivo il riflesso gastr-colico e  che, quindi, alla pappa segue … la reazione! Bisogna far molta attenzione all’alimentazione dei cuccioli, infatti, un’indigestione o un cibo non adatto possono causare  una diarrea,  che va curata immediatamente  dal veterinario, infatti, nei cuccioli provoca rapidamente  disidratazione e ne mette a repentaglio la vita in poche ore. Soprattutto è meglio non dare latte, che può essere mal tollerato. È sempre bene  informarsi sui cibi ai quali è abituato. Ovviamente,  se si tratta di un randagio, bisogna subito farlo controllare dal veterinario che consiglierà l’alimentazione adatta. In casi di Fingal39 emergenza, in attesa di parlare con un veterinario, è bene dare della carne scottata, che è generalmente ben tollerata. Penso sia superfluo rammentare che i cuccioli vanno  svermati e vaccinati al più presto. Bisogna ricordare che la vivacità e la curiosità dei cuccioli possono facilmente metterli nei guai, quindi bisogna munire i balconi di opportuni ripari, fare attenzione quando si aprono  e chiudono  ante di armadi, forni, lavatrici e ricordare che i cuccioli di cane, al momento della dentizione, tendono a rosicchiare tutto ciò che capita loro a tiro, mobili compresi. Un efficace rimedio è fornir loro un osso da brodo, il ginocchio, che non si scheggia, opportunamente cotto. I giochini in vendita e gli  ossi di pelle di bufalo possono essere utili, ma  hanno breve durata e, gli ossi di pelle  possono  suggerire strane idee  a proposito del divano in pelle di casa … gli ossi di prosciutto vanno benissimo, ma fanno venir sete! Per le unghie del micino può essere utile un  tira-graffi o, molto più pragmaticamente, un pezzo di legno  ancora rivestito dalla corteccia

 

 Contrariamente alla credenza popolare, anche i gatti possono essere educati, tuttavia occorre un po' più di pazienza.
La regola più importante da ricordare è che le ricompense hanno maggior effetto delle punizioni. La delicata relazione instaurata tra voi ed il vostro gattino può essere facilmente danneggiata se punite severamente un suo comportamento sbagliato.
Un severo "no" sarà di sicuro effetto, mentre altre espressioni di disapprovazione più fisiche sono quasi sempre controproduttive.
Affrontate l'educazione un poco per volta, continuando a premiare le azioni desiderate e cercando di scoraggiare i comportamenti sbagliati.

 

COME EDUCARE IL GATTINO A RISPONDERE AD UNA CHIAMATA

Nessun gattino si avvicinerà al suo padrone se si aspetta di essere punito, solo l'amore e le ricompense possono convincerlo a raggiungere il proprietario quando viene pronunciato il suo nome. Usate il nome del vostro gattino con regolarità al momento del pasto e delle coccole. Quando inizierà ad associare il suo nome ad esperienze piacevoli, provate ad aggiungere la parola "vieni" subito dopo il nome. Usate questa tecnica subito prima di appoggiare per terra la sua ciotola con il cibo. Quando avrà iniziato a capire il significato del comando, premiate sempre il suo comportamento con una ricompensa e con il vostro affetto.

 

LA CASSETTA

Abituare un gattino ad usare la propria cassettina è generalmente abbastanza semplice. Molti gattini saranno già stati abituati dalle loro mamme prima ancora che voi li accogliate. Se il vostro gattino non capisce come usare la cassettina, dovrete illustrarglielo voi. Osservate attentamente il vostro gattino, soprattutto quando si sveglia e dopo i pasti. Mostrate al gattino come fare mettendolo voi stessi nella cassettina e facendolo scavare con le zampine anteriori nella lettiera. Dovrebbe imparare velocemente. Alcuni gattini preferiscono la "privacy" di una cassettina coperta: quest'ultima presenta inoltre il vantaggio di eliminare lo spargimento della lettiera quando il gatto scava con le zampine e di ridurre i cattivi odori.

 

COME NON FARSI DISTRUGGERE LA CASA

Se il vostro micio ha imparato ad usare i mobili di casa ed i tendaggi per affilare le sue unghie, sarà difficile convincerlo a smettere. Abituatelo bene sin dall'inizio, avvicinandogli un grattatoio e facendo in modo che con le unghie graffi la superficie. Ben presto si affezionerà al suo nuovo "giocattolo" per questi esercizi.

 

A SPASSO CON GLI @MICI

Sebbene i gatti, a differenza dei cani, non imparino facilmente a passeggiare al guinzaglio, è possibile educarli a fare ciò, ammesso che si incominci quando sono ancora cuccioli. A questo proposito vi occorrerà un guinzaglio o meglio un'imbracatura (i collari possono sfilarsi troppo facilmente). Iniziate con piccole passeggiate negli ambienti noti al vostro gattino prima di avventurarvi all'esterno. Lasciate che il vostro gattino vaghi dove preferisce, purché sia lontano dai pericoli, ma non cercate mai di tenerlo al piede come un cane; se lo preferisce, lasciate che vi segua. Dopo poche sedute settimanali di educazione vi accorgerete che il vostro gatto non vede l'ora di fare brevi passeggiate all'aperto con voi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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