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il COMANDO dei CARABINIERI PER LA TUTELA DELL`AMBIENTE d'intesa con il Ministero dell'Ambiente mette a disposizione un NUMERO VERDE 800-253608 per segnalare emergenze legate ad ABBANDONI o MALTRATTAMENTI DI ANIMALI.L`intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail:cctass@carabinieri.itallegando un eventuale documentazione fotografica.


Capitolo 5 - Gatti

Art. 30 - Definizione dei termini usati nel presente titolo.
I gatti sono animali sociali che si muovono liberamente su di un determinato territorio. La territorialità, già sancita dalla legge 281/91, è una caratteristica etologica del gatto che esclude il randagismo e riconosce la specificità della specie felina di avere un riferimento territoriale – o habitat – dove svolgere le funzioni vitali (cibo, rapporti sociali, cure, riposo ecc.)
Per "gatto libero" si intende l’animale che vive in libertà ed è stanziale o frequenta abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato.
Per "colonia felina" si intende un gruppo di gatti che vivono in libertà e sono stanziali o frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato.
La persona che si occupa della cura e del sostentamento delle colonie di gatti che vivono in libertà è denominata "gattaro" o "gattara" anche detto “tutore di colonie feline”
Per “habitat” di colonia felina si intende qualsiasi territorio o porzione di esso pubblico o privato, urbano e no, edificato e no nel qual viva stabilmente una colonia di gatti liberi, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini.

Art. 31 - Proprietà dei gatti liberi.
I gatti liberi che vivono nel territorio comunale appartengono al Patrimonio Indisponibile dello Stato.

Art. 32 - Compiti dell’Azienda Sanitaria.
L’Azienda Sanitaria Locale provvede, in collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali ed in base alla normativa vigente, alla cura e sterilizzazione dei gatti liberi reimmettendoli in seguito all’interno della colonia di provenienza.
La cattura dei gatti liberi, per la cura e la sterilizzazione, potrà essere effettuata sia dall’Azienda Sanitaria Locale che dall’Ente Nazionale Protezione Animali, in collaborazione con il Comune.

Art. 33 - Cura delle colonie feline da parte dei/delle gattari/e.
1. Il Comune riconosce l’attività benemerita dei cittadini che, come gattari/e, si adoperano per la cura ed il sostentamento delle colonie feline e promuove, tramite il Referente individuato all’interno dell’Ente, corsi di formazione per aspiranti gattari/e, in collaborazione con i servizi Veterinari dell’ASL e con l’E.N.P.A. e/o Ente Convenzionato per la gestione del Canile/Gattile e le Associazioni Animaliste e Protezionistiche riconosciute. A seguito dei predetti corsi verrà rilasciato apposito tesserino di riconoscimento e si provvederà all’iscrizione all’apposito albo comunale.
2. Il Comune riconosce altresì l’attività benemerita del cittadino che, anche in maniera episodica, provvede alla cura ed al sostentamento delle colonie feline.
3. Al gattaro/a deve essere permesso l’accesso, al fine dell’alimentazione e della cura dei gatti, a qualsiasi area di proprietà pubblica dell’intero territorio comunale. Il Comune di Monza, con apposita segnaletica, provvede a tabellare le colonie di gatti che vivono in libertà al fine di avvisare la cittadinanza che trattasi di aree soggette a protezione e vigilanza da parte dell’Autorità Comunale, nella specie del Comando della Polizia Municipale, dell’E.N.P.A. e degli altri Enti Pubblici preposti;
4. L’accesso dei/delle gattari/e a zone di proprietà privata è subordinato al consenso del proprietario; in casi di comprovati motivi relativi alla salute e tutela di gatti liberi residenti in aree private e nell’impossibilità di accedervi, i/le gattari/e sottopongono e demandano al Referente per la Tutela Animali ed alle autorità competenti le problematiche individuate, i quali con gli strumenti definiti dalla legge promuoveranno le azioni necessarie.
5. I/le gattari/e sono obbligati a rispettare le norme per l’igiene del suolo pubblico evitando la dispersione di alimenti e provvedendo alla pulizia della zona dove i gatti sono alimentati dopo ogni pasto. Deve essere consentita la presenza costante di contenitori per l’acqua.
6. I/le gattari/e potranno rivolgersi alle mense delle scuole comunali per il prelievo di avanzi alimentari da destinare all’alimentazione dei gatti, oppure ad altre forme di approvvigionamento alimentare che potranno essere successivamente istituite allo stesso scopo.
7. Il Comune di Monza, al fine di tutelare i gatti che vivono in libertà e le colonie feline, provvede a sensibilizzare la cittadinanza attraverso campagne di informazione sulla tutela degli animali da affezione.

Art. 34 - Colonie feline e gatti liberi.
1. Le colonie feline sono tutelate dal Comune di Monza che, nel caso di episodi di maltrattamento, si riserva la facoltà di procedere a querela nei confronti dei responsabili secondo quanto disposto dal I° comma dell’articolo 638 del Codice Penale.
2. Le colonie feline che vivono all’interno del territorio comunale sono censite dall’Azienda Sanitaria Locale e dall’Ente Nazionale Protezione Animali con la collaborazione del Comune di Monza, delle Associazioni e/o dei cittadini abilitati. Tale censimento deve essere regolarmente aggiornato sia al riguardo del numero dei gatti che delle loro condizioni di salute.
3. Le colonie feline non possono essere spostate dal luogo dove abitualmente risiedono; eventuali trasferimenti potranno essere effettuati in collaborazione con la competente Unità Operativa Sanità Animale dell’Azienda Sanitaria Locale di Monza e l’Ente Nazionale Protezione Animali, ed esclusivamente per comprovate e documentate esigenze ambientali.
4. E’ vietato a chiunque ostacolare od impedire l’attività di gestione di una colonia felina o di gatti liberi, asportare o danneggiare gli oggetti utilizzati per la loro alimentazione, riparo e cura (ciotole, ripari, cucce ecc.)

Art. 35 – Cantieri
I vari soggetti pubblici e/o privati che intendono eseguire opere edili e/o di restauro conservativo di carattere pubblico e/o privato, i cui interventi siano ricadenti in zone ed aree interessate dalla presenza di gatti liberi o colonie feline debbono prevedere, prima dell’inizio dei lavori ed in fase di progettazione ove possibile e compatibilmente con lo stato dei luoghi interessati dai lavori, un’idonea collocazione temporanea e/o permanente per detti animali. A tal fine l’Ufficio Ecologia ed il Referente per la Tutela Animali potranno collaborare per l’individuazione del sito in cui collocare gli animali e per le eventuali attività connesse.
Tale collocazione, di norma, deve essere ubicata in una zona adiacente il cantiere e dovrà essere in grado di ospitare tutti gli animali appartenenti alle colonie interessate dagli interventi; dovrà altresì essere consentita ai/lle gattari/e, od in alternativa a persone incaricate dalla Pubblica Amministrazione, con le modalità più opportune, la possibilità di continuare ad alimentare tali animali;
Al termine dei lavori gli animali, previa collocazione di appositi ed adeguati insediamenti, dovranno essere rimessi sul territorio loro di origine, ovvero in siti immediatamente adiacenti a quello originario di provenienza.

Art. 36 – Detenzione dei gatti di proprietà
E’ fatto assoluto divieto di tenere i gatti, anche per breve tempo, in terrazze o balconi senza possibilità di accesso all’interno dell’abitazione, ovvero in rimesse o cantine. E’ parimenti vietato, sia all’interno che all’esterno dell’abitazione, segregarli in trasportini e/o contenitori di vario genere nonché tenerli legati o in condizioni di sofferenza e maltrattamento.
Al fine di evitare e contenere l’incremento della popolazione felina, nel caso di gatti che vengano lasciati liberi di uscire dall’abitazione e di vagare liberamente sul territorio, è fatto obbligo ai proprietari e/o detentori di provvedere alla loro sterilizzazione.

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