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E MOLTO INPORTANTE SVERMINARE PERIODICAMENTE I VOSTRI GATTI CON I VERMIFUGHI....... I GATTI POSSONO MORIRE ,PER UNA COSA CHE SI POTREBBE EVITARE CON UNA SEMPLICE PASTIGLIA

Parassiti
I parassiti sono ospiti indesiderati e dannosi che vivono a spese dell'organismo e provocano spesso gravi alterazioni generali e locali.
La loro azione può essere tossica per immissione in circolo di sostanze nocive, spogliatrice per sottrazione di sostanze utili all'organismo e meccanica con lesioni locali.

I parassiti che possono colpire i nostri amici gatti sono molti e di diverso tipo e, in alcuni casi, possono essere trasmessi anche all'uomo (in questo caso si parla di zoonosi).

Fortunatamente ci sono in commercio numerosi prodotti di facile somministrazione, per l'eliminazione di pulci e vermi, i parassiti più diffusi tra i gattini. E' però importante che la terapia sia prescritta e seguita da un medico veterinario che, previo esame delle feci (per arricchimento! Osservare al microscopio le feci rimaste sul termometro non serve), sceglierà il farmaco più adatto, le dosi corrette e, se il secondo esame delle feci, di controllo, fosse ancora positivo, ripeterà il trattamento con un farmaco diverso.

Viceversa scegliendo il "fai da te" (peraltro illegale, perchè gli antielmintici possono essere venduti solo con la ricetta medica) rischiamo di causare pericolose farmaco resistenze che renderanno i parassiti del nostro gatto insensibili ai farmaci: la loro eliminazione sarà quindi più difficoltosa mettendo a rischio la salute del micio.

 

Infestazione da pulci
La pulce Ctenocephalides felis, è un insetto che vive come parassita su molti mammiferi, tra cui il gatto. Essa trae nutrimento dal sangue dell'animale, che succhia avidamente morsicando la sua pelle.

Molti gatti non sono sensibili ai morsi delle pulci, ma altri sviluppano reazioni allergiche contro la saliva delle pulci con la comparsa di fastidiose dermatiti. La dermatite da morso di pulce si manifesta come un'eruzione cutanea rossa sul retro del collo e intorno ad esso e, essendo molto pruriginosa, porterà il micio a grattarsi per cercare sollievo con conseguente pericolo di crearsi delle lesioni anche importanti.

Inoltre, le pulci, sono portatrici di altri parassiti tra cui i cestodi (tenia) e i batteri responsabili della malattia da graffio di gatto nell'uomo.

Eliminare le pulci può non essere sempre semplicissimo perchè, a differenza dei pidocchi, le pulci passano poco tempo sul gatto e molto nell'ambiente in cui il micio vive. Quindi trattare solo il gatto è insufficiente ed è necessario eliminare le pulci anche dall'ambiente.
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Infestazione da pidocchi
Anche i nostri gatti possono prendere i pidocchi. Sono parassiti relativamente facili da eliminare perchè trascorrendo tutta la loro vita sul nostro micio non infestano l'ambiente ed è quindi sufficiente trattare il gatto con i giusti prodotti per risolvere il problema.

E' importante sottolineare che i pidocchi sono strettamente specie-specifici: questo significa che i pidocchi del gatto (Felicola subrostratus) sono SOLO del gatto e non infesteranno MAI l'uomo, che ha i suoi pidocchi specifici (Pediculus humanus) che, a loro volta, non infesteranno mai i gatti.
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Infestazione da zecche
Quando si parla di zecche (Ixodes)si pensa subito al cane dimenticandosi che questi fastidiosi artropodi tormentano anche i nostri mici.

Attenzione alla rimozione manuale delle zecche attaccate al vostro gatto! E' una manovra delicata che se non viene eseguita correttamente può lasciare la testa della zecca conficcata nella cute del gatto.
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Infestazione da acari
Gli acari sono artropodi responsabili delle rogne (zoonosi).

Ci sono diversi tipi di rogna, causati da diversi acari:

  • Otodectes cynotis: caratterizzata da cerume scuro nelle orecchie che diventa crostoso e causa prurito
  • Sarcoptes scabiei causa la rogna sarcoptica, piuttosto rara e simile alla rogna da Notoedres cati
  • Cheyletiella: causa desquamazione cutanea e forfora
  • rogna demodettica da Demodex: rarissima nel gatto

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Micosi
La micosi, o dermatofitosi o tricofizia, è una malattia molto comune tra i gatti e facilmente trasmissibile anche all'uomo (zoonosi). Essa è causata da un fungo, il dermatofita Microsporum canis.

Questo fungo colpisce la pelle dell'animale ed è facilmente riconoscibile perché le parti colpite presentano zone circolari senza pelo, o con pelo molto fragile e indebolito, e sono generalmente situate sulla testa (orecchie, zigomi) per poi diffondersi anche sul resto del corpo.

La tricofizia è una malattia contagiosissima, i peli infestati vengono consumati dall'interno, diventano fragilissimi, si spezzano e si disperdono facilmente nell'ambiente e su altri animali, dando luogo alla diffusione della malattia. Nel manipolare gli animali colpiti vanno quindi adottate scrupolose norme igieniche.

I gatti infetti vengono trattati con un fungicida orale per un periodo di almeno 6 settimane con i farmaci della vecchia generazione e per un massimo di due settimane con i nuovi apparsi in commercio.
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Parassiti interni
I gatti di qualsiasi età sono suscettibili a infezioni da parassiti interni, tra cui gli elminti (vermi) o i protozoi.

Gli ascaridi (Toxocara cati che è una zoonosi e Toxascaris leonina) si localizzano nell'intestino tenue dove sottraggono le sostanze nutritizie al gatto e, a causa delle notevoli dimensioni, (4-8 cm) causano irritazioni e ostruzioni intestinali.
Le infezioni da ascaridi possono essere asintomatiche (in un gatto adulto con pochi parassiti) o causare sintomi abbastanza evidenti (soprattutto negli animali giovani o debilitati): gonfiore addominale, diarrea, dimagramento, rachitismo e mantello secco e opaco.
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I cestodi o tenie (Dipylidium caninum e Taenia taeniaeformis) necessitano di un ospite intermedio sul quale compiono alcune fasi della loro maturazione: i più comuni sono le pulci (Dipylidium caninum) e i roditori (Taenia taeniaeformis). Il gatto si infetta quando, durante la pulizia personale, ingerisce le pulci che lo infestano oppure nutrendosi dei topi che caccia.
Le larve, dopo 3 settimane, si sviluppano e i vermi adulti compaiono nel tratto intestinale.
Il gatto elimina piccoli segmenti di questo parassita (detti proglottidi e contenenti uova) attraverso le feci, sono piccoli frammenti biancastri lunghi 5-6 mm mobili appena eliminati che diventano simili a semi di sesamo una volta essiccati.
Questa infestazione può causare malformazioni se il gatto colpito è in fase di crescita o opacità del mantello e prurito anale dopo l'espulsione dei frammenti.
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L'anchilostoma del gatto è Ancylostoma tubaeformi che può infestare anche l'uomo (zoonosi). E' l'unico endoparassita (parassita interno) del gatto che si nutre di sangue che ottiene causando delle piccole lesioni alla parete intestinale.
Infesta il gatto penetrando dalla cute, migrando nel polmone e arrivando quindi nell'intestino.
Le infezioni da anchilostoma possono essere asintomatiche (gatto adulto con pochi parassiti) o causare (gatti giovani o adulti con importanti infestazioni) polmoniti, anemia, diarrea con muco e sangue.
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I metastrongili (Aelurostrongylus abstrusus) sono parassiti che si localizzano nel polmone causando una lieve tosse, starnuti con muco e difficoltà a respirare.
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I coccidi sono protozoi tra cui troviamo il Toxoplasma gondii, il protozoo che causa la toxoplasmosi, zoonosi molto pericolosa se contratta da una donna in gravidanza.
Toxoplasma è un protozoo che si comporta come un parassita intracellulare obbligato e molto diffuso in natura, grazie all'assenza di una specificità di ospite intermedio (mammiferi, uccelli e rettili), la presenza dell'ospite definitivo (il gatto) ovunque e la grande capacità di trasmissione.
Il gatto, essendo l'ospite definitivo del protozoo elimina con le feci gli oocisti che in pochi giorni raggiungono la maturazione nell'ambiente esterno e possono infettare tutti gli organismi a sangue caldo, uomo incluso. L'infezione nel gatto raramente diviene manifesta, e la sua eventuale evoluzione dipende dal sistema immunitario dell'ospite.
In realtà il ruolo del gatto nella trasmissione della malattia all'uomo è molto sopravalutato. Solo l'1% dei gatti elimina oocisti ed essi si infettano predando uccelli, topi o tramite ingestione di carne contenenti le cisti del parassita. Quindi mici che vivono in casa e mangiano cibo controllato tipo croccantini e scatolette non hanno occasione di infettarsi.
Statisticamente maggiormente esposte al rischio di infezione sono invece le persone che, per abitudini alimentari o scarsa igiene, si cibano di carni poco cotte e verdure crude mal lavate.
La profilassi della toxoplasmosi nel gatto riguarda soprattutto la prevenzione dell'escrezione di oocisti, quindi fornendo quale cibo carne cotta (o meglio, cibo confezionato), allontanando giornalmente le feci, evitando all'animale di girovagare all'aperto.
C'e' da ricordare che gli oocisti maturano in 24 ore e quindi le feci perche' diventino veicolo di infezione devono non essere rimosse per almeno una giornata...
L'altro coccide tipico del gatto è Isospora felis.
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La filariosi cardiopolmonare è una gravissima patologia causata dal parassita Dirofilaria immitis che, anche se raramente colpisce il gatto, è quasi sempre mortale. Il parassita, veicolato dalle zanzare, si localizza nei grossi vasi polmonari sino ad arrivare al cuore causando grossi problemi ostruttivi.
I sintomi (affaticamento, difficoltà a respirare, vomito) compaiono solo quando la malattia è ormai gravissima e spesso non compaiono affatto portando il gatto a morte senza che il proprietario si accorga di nulla.
Fortunatamente disponiamo di una "profilassi" efficace che ci consente, utilizzando uno spot-on o delle pastiglie, di evitare ai nostri mici di ammalarsi di filariosi.
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