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SOPPRIMERE e abbandonare i gattini è un atto da BARBARI !!!!!

Esiste ancora la convinzione che i gatti sterilizzati cambiano il carattere diventando pigri e grossi. Niente di più sbagliato! Facendo sterilizzare la femmina eviterete le nascite indesiderate.......Sterilizzare il maschio,serve

 

 a farlo smettere di marcare tutti gli oggetti in casa spruzzandoli. Inoltre gli risparmierete le risse, le ferite, e anche la brutta fine sotto le ruote di una macchina, perchè un maschio intero è girovago. 

 

 

E’ una lotta contro i mulini a vento. Chi si occupa di randagismo felino vive un’alternanza di emozioni che vanno dalla depressione alla rabbia feroce, sfociando inevitabilmente nella più amara tristezza. Sì, perché quando cominci a "vedere", non riesci più a far finta di niente,e a ogni angolo scopri realtà di abbandoni, malattie e morte.

Basta una gatta non sterilizzata per vanificare anni di impegno, fatica e sì, anche di portafogli svuotati…

Ed è alla fine inevitabile, quando si discute di sterilizzazioni, che noi cosiddetti "gattari" (termine che personalmente trovo odioso) rasentiamo l’aggressività. Perché quando ti senti rispondere che la sterilizzazione è "contro natura" immediatamente il pensiero va alle migliaia di gattini fatti nascere con noncuranza , poi buttati via o dati in adozione con leggerezza, che nel migliore dei casi finiscono in un rifugio ma molto più spesso muoiono sotto le macchine o ,dopo una lunga agonia, di malattia o di fame. Non è questo contro natura?

Detto ciò, ci sono ragioni più scientifiche e meno sentimentali (non si pretende da tutti "amore" nei confronti degli animali…. rimane un sogno, ci basterebbe il rispetto) che portano a decidere di sterilizzare un gatto, maschio o femmina che sia, al di là della possibilità di accasare i cuccioli.

Ogni accoppiamento è un rischio per la salute del gatto randagio. Malattie come la Fiv (AIDS felino), Felv (leucemia felina) e Fip (peritonite infettiva) vengono trasmesse con facilità da maschio a maschio attraverso le lotte per accoppiarsi, da maschio a femmina durante l’accoppiamento, dalla madre ai piccoli nel corso della gravidanza.

Una colonia di randagi sterilizzati si estingue naturalmente nel giro di pochi anni, ma basta una coppia di gatti in grado di procreare per vedere la colonia aumentare in appena due anni, in caso di sopravvivenza di tutti i nascituri, di oltre 200 individui. Ovviamente, se non si interrompe la riproduzione, il numero di randagi presenti sul territorio cresce in modo esponenziale. Senza contare che se anche un solo gatto non sterilizzato fosse infetto da FIV, FELV o FIP tutta la discendenza potrebbe con ogni probabilità essere anch’essa infetta.

Occorre anche tener presente che se si ha a che fare con colonie in continua crescita, diventa impossibile tenere sotto controllo l’igiene, sia dei gatti stessi sia del territorio ove risiedono, con un aumento vertiginoso dei parassiti esterni ed interni : pulci, zecche , vermi intestinali e micosi. Questo porta come conseguenza anche un grave aumento dell’intolleranza da parte di quelle persone che già di partenza mal sopportano la presenza di animali , e che si sentono quindi assurdamente giustificate nell’intraprendere azioni anche malvagie nei confronti di queste povere creature che non hanno scelto di nascere e vivere in condizioni pietose, ma sono state anzi abbandonate a se stesse dagli stessi individui che si riempiono la bocca di luoghi comuni quali "sterilizzare è contro natura".

Un discorso a parte meriterebbe poi l’atteggiamento della maggior parte delle autorità, che se non sono obbligate e sanzionate in caso di inadempienza da una legge precisa non muovono un dito e non spendono un centesimo a favore degli animali…e che anche quando sono obbligate, cercano di fare il meno possibile. Che vergogna.

Molte persone inoltre sono convinte, sbagliando, che le associazioni di volontariato felino siano sovvenzionate da Comuni o altri enti, per cui ignorano quanto sarebbe utile anche solo un piccolo aiuto economico per contribuire alle spese per le sterilizzazioni, cure e mantenimento delle colonie di gatti randagi.

Una preghiera per finire: non fate nascere gattini…è vero che avere dei piccoli per casa è meraviglioso, ma pensate a questo: per ogni vostro gattino fatto nascere apposta e dato in adozione un gattino abbandonato non troverà casa, perché se chi vuole adottare un cucciolo lo prenderà da voi, non si rivolgerà sicuramente a un rifugio, e i piccoli abbandonati rimarranno forse per sempre senza una casa e un affetto. Piuttosto, se avete voglia di avere gattini per casa, offritevi come genitori temporanei alle varie associazioni esistenti: avrete il piacere di allevare dei piccoli fino al primo vaccino, evitandogli così il rischio sempre altissimo di venire contagiati da virus pericolosi che nei rifugi sono in agguato in qualsiasi momento.

  



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