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Come gli animali ci possono aiutare: dall’animale domestico alla Pet Therapy

dottoressa Elisabetta Satta 

 

 

Gli animali, membri della nostra famiglia

 

aiuta la persona sofferente a pensare ad altro, a socializzare, a sentirsi utile, viva e ridare un senso alla

 

propria vita.

Ci sono poi persone che hanno molta ansia, in questo caso anche solo il semplice fatto di accarezzare

l’animale, è provato scientificamente che aiuta a rilassarsi, diminuisce la pressione del sangue e il

battito del cuore, e quando uno è più rilassato , fa le cose con calma e tutto diventa più facile.

L’animale è inoltre utile anche a coloro che devono fare esercizio fisico o magari fisioterapia per

riprendere l’uso di un arto dopo un incidente, ad es. un braccio, in questo caso il cane e la sua capacità

di riportare gli oggetti può esserci molto d’aiuto. Un conto è fare degli esercizi in uno studio medico,

ben diverso è stare in un parco a lanciare un bastone al nostro cane che con gioia e gratitudine ce lo

riporterà finchè non saremo stanchi e avremo completato il nostro esercizio!

Ancora tante sono le situazioni e le persone per cui è indicata la Pet Therapy, ad es. persone sole,

anziani, persone con handicap fisici e /o psichici, bambini con ritardo dello sviluppo, persone con

traumi ecc. Ma bisogna ricordare che la terapia con gli animali va sempre affiancata ad un altro tipo di

terapia, (es. farmacologica, psicoterapica…) e che non basta dare un cane o un gatto alla persona che

soffre per vederla star meglio, perché ogni terapia va studiata e programmata da professionisti.

Infine è importante ricordare che l’animale può essere anche un ottimo elemento di prevenzione e che

averne uno significa responsabilità e impegno oltre che salute fisica e mentale. L’animale non è un

giocattolo che una volta usato può essere accantonato, averne uno ci può rendere molto felici ma

significa metterlo nella condizione di aver bisogno di noi per essere felice.

Ecco perché……

 

 

 

 

 

tutto il denaro del mondo non potrà mai comprare il suo scodinzolio!

 

 

 

I benefici che gli animali ci danno sono tanti e diversi : ci fanno divertire, muovere, sfogare, ci

distraggono, ci impegnano, ci capiscono, si fermano ad annusare o “chiacchierare“ con altri animali

costringendoci a fare amicizia coi loro padroni, alcuni fanno la guardia difendendoci, altri lavorano con

noi come i cani poliziotto o antidroga…insomma gli animali ci aiutano a vivere meglio.

Gli animali sono quindi una vera risorsa e l’aiuto che essi ci possono fornire è oggi ampiamente

studiato e documentato.

Infatti il loro valore è così tanto importante che diverse ricerche dimostrano che gli animali possono

non solo far vivere meglio persone sane, ma persino aiutare a guarire persone malate.

E’ così che cavalli, delfini, asini, cani, gatti, maialini, conigli, uccellini, piccoli roditori e tanti altri

vengono oggi scelti come fondamentali aiutanti dei medici, degli psicologi ed educatori.

Diventano quindi come le medicine, parte integrante della terapia e vengono chiamati “co-terapeuti”.

In inglese animale da compagnia si dice “Pet” e terapia si dice “Therapy” possiamo quindi facilmente

capire di cosa si tratta quando si parla di “Pet-Therapy”, ovvero di terapia assistita dagli animali.

La Pet Therapy a seconda dell’animale utilizzato viene fatta in contesti diversi, es quella coi delfini

(delfinoterapia) viene fatta in piscina e l’ippoterpia o terapia coi cavalli in appositi maneggi. Terapie

con cani, gatti, criceti, conigli, pappagalli, possono essere fatte anche in ospedale, in un ambulatorio, a

casa, a scuola, in case di riposo per anziani, in orfanotrofi e persino in carcere.

La cosa importante è che non tutti gli animali sono adatti per questo scopo, infatti i coterapeuti vengono

addestrati e selezionati molto attentamente, inoltre la Pet Therapy è fatta da un gruppo di professionisti

composto minimo dal veterinario, dal medico, dallo psicologo e dall’addestratore degli animali, tutte

queste persone devono essere inoltre esperte e specializzate in questo tipo di terapia.

 

                        

 

Come fa l’animale ad aiutarci a guarire?

 

Se il gatto è in casa, l’infarto non entra
Indagine Usa: gli animali domestici fanno abbassare del 30% il rischio di attacchi di cuore. Perché alleviano ansie e stress

14 MAR – Bisognerà pure cambiargli la sabbia nella vaschetta, dargli da mangiare, curarlo e coccolarlo (pur senza esagerare). Ma le piccole incombenze che accompagnano l’arrivo di un gatto in casa sono compensate più che abbondantemente dai vantaggi dimostrati da una recente indagine su quattromila cittadini statunitensi, presentata all’ultimo congresso dell'American Stroke Association a New Orleans.
Di cosa si tratta? Un gatto in casa fa calare di un terzo il rischio di restare vittima di infarto. I ricercatori dell'università del Minnesota hanno utilizzato i dati di un grande studio sulla salute effettuato dal governo americano negli anni '80, isolando 4235 soggetti tra i 30 e i 75 anni di cui 2235 avevano un gatto in casa mentre 2000 non avevano animali. Analizzando le cause di morte nei 10 anni successivi, è emerso che la probabilità dei soggetti studiati di avere un attacco di cuore era inferiore del 30% in chi possedeva un animaletto.
"Gli effetti dello stress e dell'ansia sui danni cardiovascolari sono noti”, ha spiegato Adnan Qureshi, autore della ricerca, “e gli animali domestici offrono molti benefici nel contrastarli". Lo studio ha riguardato i gatti, ma secondo Qureshi, che ha un felino di nome Ninja, l'effetto è lo stesso anche per i cani: "Abbiamo dovuto escludere i cani perché non avevamo abbastanza soggetti”, ha spiegato il ricercatore, “ma sono convinto che non ci siano molte differenze".

 
Redazione Staibene.it – 2008


 

 

 

aiuta la persona sofferente a pensare ad altro, a socializzare, a sentirsi utile, viva e ridare un senso alla

 

propria vita.

Ci sono poi persone che hanno molta ansia, in questo caso anche solo il semplice fatto di accarezzare

l’animale, è provato scientificamente che aiuta a rilassarsi, diminuisce la pressione del sangue e il

battito del cuore, e quando uno è più rilassato , fa le cose con calma e tutto diventa più facile.

L’animale è inoltre utile anche a coloro che devono fare esercizio fisico o magari fisioterapia per

riprendere l’uso di un arto dopo un incidente, ad es. un braccio, in questo caso il cane e la sua capacità

di riportare gli oggetti può esserci molto d’aiuto. Un conto è fare degli esercizi in uno studio medico,

ben diverso è stare in un parco a lanciare un bastone al nostro cane che con gioia e gratitudine ce lo

riporterà finchè non saremo stanchi e avremo completato il nostro esercizio!

Ancora tante sono le situazioni e le persone per cui è indicata la Pet Therapy, ad es. persone sole,

anziani, persone con handicap fisici e /o psichici, bambini con ritardo dello sviluppo, persone con

traumi ecc. Ma bisogna ricordare che la terapia con gli animali va sempre affiancata ad un altro tipo di

terapia, (es. farmacologica, psicoterapica…) e che non basta dare un cane o un gatto alla persona che

soffre per vederla star meglio, perché ogni terapia va studiata e programmata da professionisti.

Infine è importante ricordare che l’animale può essere anche un ottimo elemento di prevenzione e che

averne uno significa responsabilità e impegno oltre che salute fisica e mentale. L’animale non è un

giocattolo che una volta usato può essere accantonato, averne uno ci può rendere molto felici ma

significa metterlo nella condizione di aver bisogno di noi per essere felice.

Ecco perché……

 

 

 

 

 

 

 

Le persone depresse o tanto tristi talvolta vogliono solo stare a letto, non ridono più e piangono spesso,

hanno perso interesse per tutto, anche per il cibo e per le persone care, a volte vogliono solo morire.

L’animale coi suoi movimenti spiritosi, il suo bisogno di carezze, di giocare riesce a superare la

barriera che queste persone mettono col mondo, le fa distrarre, sorridere, le costringe ad alzarsi dal letto

per dargli da mangiare, e le costringe a prendersi cura di loro. In questo modo lentamente l’animale

 

 

 

 

 

Le persone depresse o tanto tristi talvolta vogliono solo stare a letto, non ridono più e piangono spesso,

hanno perso interesse per tutto, anche per il cibo e per le persone care, a volte vogliono solo morire.

L’animale coi suoi movimenti spiritosi, il suo bisogno di carezze, di giocare riesce a superare la

barriera che queste persone mettono col mondo, le fa distrarre, sorridere, le costringe ad alzarsi dal letto

per dargli da mangiare, e le costringe a prendersi cura di loro. In questo modo lentamente l’animale

 

 

 

 

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